vai al contenuto della pagina vai al menu di navigazione
 

Ricerca

Il nostro team svolge attività di ricerca, formazione e informazione nel campo dell'allevamento delle bovine da latte e nel campo della trasformazione del latte.
Accanto alla ricerca di tipo istituzionale, il team collabora da anni con aziende ed Istituti di Ricerca.

Le attività di ricerca, che si svolgono presso la stalla ed il caseificio, sono supportate da opportune attrezzature in dotazione al Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie.
Coloro che fossero interessati a partecipare alle attività di ricerca possono rivolgersi al prof. Andrea Formigoni.

Le principali attività di ricerca riguardano:

 

CFPR (Consorzio  del Formaggio Parmigiano Reggiano)

Dal 2013 il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie ha avviato un’importante progetto di collaborazione con il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.
Tra le finalità del progetto vi sono quelle di supportare scientificamente il Consorzio nella messa a punto di un documento tecnico per il controllo dei mangimifici e dei foraggicoltori aderenti all’Albo dei fornitori di foraggi e mangimi per le bovine che producono latte destinato alla trasformazione in Parmigiano Reggiano DOP e nell’avvio di un’attività di autiting presso i mangimifici e i foraggicoltori.

Rendicontazione delle attività

La prima parte dell’attività, che è iniziata a febbraio 2013 e si è conclusa a dicembre dello stesso anno, ha visto una fase preliminare di revisione e aggiornamento dei requisiti contenuti nella Convenzione stipulata tra le Aziende e il Consorzio; per tale  attività è stata  istituita una “Commissione Tecnico Scientifica (C.T.S.) dell’Albo dei fornitori di foraggi e mangimi” costituita da tre esperti di chiara fama nominati dal Consorzio, dal Presidente del Consorzio, dal Responsabile del servizio tecnico del Consorzio, da quattro rappresentanti dei fornitori di mangimi e due rappresentanti per i fornitori di foraggi.
E’ quindi seguita una fase sperimentale di messa a punto della metodologia di auditing, coinvolgendo tre aziende campione. Successivamente l’attività è proseguita sottoponendo a verifica tutti i mangimifici aderenti all’Albo; in particolare sono stati oggetto di verifica gli stabilimenti produttivi, le procedure e le prassi adottate dalle aziende per garantire il rispetto dei requisiti della Convenzione.
In occasione delle verifiche condotte sono inoltre state prelevate campioni di mangimi che sono stati sottoposti ad indagini di tipo analitico, al fine di avere una più completa conoscenza dei processi aziendali. Al termine di ogni verifica ispettiva è stato redatto un report con la descrizione dei punti di forza e di eventuali aree di miglioramento che è stato inviato al Consorzio del Formaggio del Parmigiano Reggiano, unitamente ai risultati delle indagini analitiche condotte sui campioni prelevati nelle aziende.
Nel 2014 è prevista una fase di follow -up presso tutte le aziende verificate nel corso del 2013.
All’inizio nel 2014, è stata avviata anche la seconda parte dell’attività che ricalcherà i passi della prima, ma avrà come destinatari i foraggicoltori.
Entro giugno 2014 la messa a punto delle procedure di auditing presso le aziende campione.

Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano.

Progetto Biovita

Il progetto coordinato dall’INRAN vede la nostra partecipazione come unità operativa. L’attività in corso sono ricerche finalizzate a modificare la componente in acidi grassi del latte ed in particolare orientata all’arricchimento di coniugati dell’ acido linoleico, sperimentazioni volte ad arricchire attraverso l’alimentazione degli animali  il latte in nutrienti utili al consumatore  quali oligoelementi e vitamine. Oltre alle ricerche svolte per valutare la possibilità operativa di arricchire questi alimenti, le indagini, mirano a verificare la possibilità di mantenere questi arricchimenti nel latte conservato e nei prodotti da essi derivati (formaggi ,yogurt,…)
Al fine di conoscere l’accettabilità dei prodotti, il gradimento sul mercato e l’apprezzamento economico da parte dei consumatori sono svolte indagini sulle preferenze del consumatore. Referente:  prof. Andrea Formigoni.

Progetto valorizzazione delle risorse foraggere

Nell’ambito di questo progetto che vede diversi fonti di finanziamento pubblico e privato  sono studiati nuovi sistemi di valutazione delle caratteristiche nutrizionali  dei foraggi ed in particolare  della degradabilità della fibra anche con ausilio di sistemi  rapidi di analisi.
Sono studiati il comportamento alimentare, i tempi di masticazione e ruminazione in funzione di diverse caratteristiche delle diete  e la caratterizzazione nutrizionale dei foraggi ottenuti in diverse condizioni agronomiche. Referenti: dott. Alberto Palmonari,  prof. Andrea Formigoni.

Ottimizzazione degli apporti glucidici ed azotati nelle razioni di bovine da latte

Nell’ambito di questo progetto sono studiate in particolare  le possibilità di ridurre l’impiego di azoto nelle razioni delle bovine da latte senza penalizzare le produzioni quanti qualitative del latte. Referenti: dott. Mattia Fustini, prof. Andrea Formigoni.

Valutazione delle condizioni di stress degli animali

Questo progetto è teso a valutare l’impiego di nuovi supporti tecnologici per migliorare la precisione di razionamento e a valutare le condizioni di benessere e produttive delle bovine.
Referente: dott. Mattia Fustini

Progetto BASELINE

Nell’ambito del progetto BASELINE, finanziato dalla Comunità Europea tramite il 7° PQ il gruppo di ricerca costituisce una unità operativa finalizzata alla definizione dei piani di campionamento ottimali per il controllo delle contaminazioni da aflatossine, PFO e VTEC. Referente: prof. Marcello Trevisani

Progetto Setting up of biocompetition and decontamination methods to improve technological processes and food safety

L’unità operativa partecipa al progetto progetto di ricerca “Setting up of biocompetition and decontamination methods to improve technological processes and food safety” finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istiututo Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna finalizzato all’isolamento di ceppi batterici con attività probiotica o con azione competitiva nei confronti di microrganismi patogeni. 
Referenti: prof. Andrea Serraino.

Progetto Arcobacter spp. negli allevamenti e nei prodotti alimentari di origine animale

Una recente linea di ricerca sviluppata riguarda la valutazione della prevalenza e lo studio delle implicazioni igienico sanitarie connesse con la presenza di Arcobacter spp. negli allevamenti e nei prodotti alimentari di origine animale. Referenti: prof. Andrea Serraino.

Progetto: valutazione del rischio connesso con la presenza infezione dadi Mycobacterium avium paratuberculosis nei prodotti lattiero caseari

Nell’ambito dei Contratti di Filiera finanziati dal Ministero delle Politiche Agroalimentari e Forestali il gruppo di ricerca sta svolgendo, in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per la Paratubercolosi, un’indagine sulla prevalenza dell’infezione da Mycobacterium avium paratuberculosis in 1027 allevamenti ubicati nel sud Italia. Referenti: prof. Andrea Serraino.

Progetto: Terra e Vita

Nell’ambito del progetto, coordinato dall’INRAN, gli obiettivi specifici dell’Unità Operativa consistono nello studio delle relazioni esistenti fra dieta e habitat microbiologico ruminale e intestinale di bovine, nello studio dei contaminanti come indicatori alimentari in un sistema biosostenibile e  nello studio delle relazioni esistenti fra dieta e habitat microbiologico ruminale e intestinale di bovine e caratteristiche chimiche microbiologiche del latte. Particolare attenzione sarà posta alla relazione esistente con i clostridi e le popolazioni di batteri lattici mesofili e microrganismi indesideati.

Progetto: wagyulem e strategie per la riduzione della carica di microrganismi patogeni e per l’aumento della shelf life della carne

L’obiettivo del progetto è il miglioramento delle proprietà nutrizionali e organolettiche della carne bovina attraverso un’alimentazione in grado di ottenere livelli desiderati di marezzatura della carne e di qualità della frazione lipidica della stessa. La ricerca è inoltre focalizzata al miglioramento dello stato microbiologico delle carni, in un’ottica integrata di filiera. con i seguenti obiettivi:riduzione della carica di microrganismi patogeni in allevamento, riduzione del trasferimento di microrganismi patogeni e alteranti alle carcasse durante le fasi di macellazione, allungamento della shelf life del prodotto mediante studio di procedure di decontaminazione dei tagli dopo il sezionamento.

Progetto Qual&medica.

Sulla scorta delle esperienze maturate nel campo della varietà di erba medica di elevato valore nutritivo e messa a punto di metodi d’analisi rapidi per l’utilizzo aziendale . Il progetto vede la partecipazione di diversi istituzioni private e pubbliche ed è coordinato dal prof. Andrea Formigoni con i dott.ri Alberto Palmonari e Giorgia Canestrari.

Progetto BIOGAS

 Il progetto è finalizzato alla determinazione della composizione e della resa in metano dei vari substrati che sono impiegati e alla messa a punto di modelli di previsione utili agli operatori del settore. Il progetto è coordinato dal prof. Andrea Formigoni con i dott.ri Alberto Palmonari e Giorgia Canestrari. 

 Progetto qualità dei foraggi per la produzione di formaggio Parmigiano Reggiano.

Finalità del progetto è quello di conoscere le caratteristiche medie dei foraggi usati in area consortile .
Il progetto è coordinato dal prof. Andrea Formigoni con i dott.ri Alberto Palmonari e Giorgia Canestrari.

 Progetto Filgrana.

Il progetto è finalizzato a indagare l’influenza della diversa composizione delle diete somministrate alle bovine da latte sulla presenza e sviluppo dei microrganismi filo ed antiitcaseari. Il progetto è coordinato dal prof. Andrea Formigoni con la dott.ssa Ester Grilli, il dott. Mattia Fustini e il prof. Andrea Serraino.

Valutazione della termoresistenza di ceppi di Escherichia coli produttori di verocitotossine.

In collaborazione è con i partner del progetto BASELINE per la definizione di modelli d’inattivazione batterica.
Challenge test sono stati condotti per valutare il grado d’inattivazione batterica di ceppi batterici precedentemente isolati da latte e filtri degli impianti di mungitura. Inoculi standardizzati sono stati fatti in campioni di cagliata matura prodotti dal caseificio di Facoltà al fine di sviluppare modelli di inattivazione termica. Responsabile prof. Marcello Trevisani

Stipiti di Escherichia coli produttori di Shiga-tossine: variabili confondenti nella stima del rischio

Collaborazione con l’Università di Parma, Milano, Sassari e Padova.
Sono state condotte in collaborazione con le altre unità operative (Padova, Parma, Milano e Sassari) indagini di tipo microbiologico volte a valutare la presenza e la diffusione di stipiti di Escherichia coli produttori di verocitotossine. Sono state fatte analisi impiegando diversi metodi (PCR, VIDAS, IMS) al fine di ricercare la presenza di diversi sierotipi O157 e non O157 e caratterizzarne la virulenza e la resistenza agli antibiotici. Responsabile prof. Marcello Trevisani