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Correte con me per salvare l’anguilla

Iniziativa sportiva di crowd funding per ricerche sull'anguilla in via d'estinzione.

E’ un progetto sicuramente originale, pensato da Oliviero Mordenti, ricercatore presso il Corso di Laurea in Acquacoltura dell’Università di Bologna.

Il Dott. Mordenti ed il suo gruppo di ricerca, unico in Italia in materia, si stanno occupando della riproduzione e dello svezzamento larvale della anguilla, specie a rischio di estinzione.
Il gruppo  è uno dei pochi al mondo ad aver messo a punto un protocollo in grado di riprodurre in cattività questo pesce. Per secoli, infatti, le abitudini riproduttive delle anguille sono state avvolte nel mistero. Come è noto, questo pesce ha una ciclo biologico molto particolare ed affascinante: raggiunta la stagione riproduttiva esso compie una lunga migrazione dai nostri fiumi fino al Mar dei Sargassi (Oceano Atlantico), dove ha luogo la riproduzione e subito dopo la morte naturale.  E’ quindi un viaggio senza ritorno in cui l’anguilla affronta migliaia di km di mare, utilizzando tutte le risorse fisiche, per portare a compimento l’atto riproduttivo e garantire una nuova generazione. Schiuse le uova, le piccole larve compiranno la migrazione inversa, facendosi trasportare dalle correnti oceaniche, e tornando nelle nostre acque dopo circa 3 anni. Purtroppo tutto ciò è seriamente minacciato a causa della modifica sconsiderata degli habitat naturali,  dell’inquinamento e della pesca incontrollata.

Dopo anni di ricerca l’equipe del Dott. Mordenti riesce ad ottenere centinaia di migliaia di uova da una sola femmina, selezionando riproduttori, riproducendo i parametri naturali delle acque durante la fase migratoria e riproduttiva ed infine ottenendo la riproduzione spontanea in vasca. Le larve purtroppo sopravvivono solamente per i 15/20 giorni in quanto ancora non si è trovata un’alimentazione adeguata. Per questo l’obiettivo principale del gruppo di ricerca è quello di capire l’alimentazione larvale in questa fase delicatissima della vita, cosa che ancora nessun ricercatore al mondo è riuscito ad ottenere.

Trovare la soluzione vorrebbe dire cambiare il futuro di questo straordinario pesce, tradizione italiana da migliaia di anni, ma che purtroppo sta scomparendo nelle nostre acque. Per fare questo l’Università ha bisogno di sensibilizzare l’opinione pubblica e di cercare fondi per continuare gli studi e per il sostegno a giovani ricercatori.

Il Dott. Mordenti, appassionato di corsa sportiva e ultra-maratona, ha avuto l’idea di sfidare sé stesso in una appassionata impresa singolare ed unica, correndo il tragitto naturale dell’anguilla lungo il fiume Po.

Dal 24 maggio correrà per 650 km partendo dalla sorgente di Pian del Re fino al Mare Adriatico (Pila di Po). Questo con lo scopo di trovare fondi attraverso donazioni di quanti credono in questo ambizioso progetto.

Per essere protagonisti con Oliviero ed il suo team nella ricerca, basta sostenere l’impresa facendo una libera donazione attraverso il DONA ORA sul sito www.donazioni.unibo.it/?buonacausa=dimevet  e cliccare su “sostieni la ricerca del dipartimento di scienze mediche veterinarie – DIMEVET”.