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Museo di Anatomia Patologica e Teratologia Veterinaria

Il Museo espone numerosi modelli in cera, creta e gesso, che riproducono, in grandezza e colori naturali, organi di animali domestici con lesioni anatomo-patologiche. La sezione di teratologia espone numerosi animali con mostruosità congenite.

Responsabile scientifico: Dott.ssa Maria Morini 

Il museo fa parte del centro di servizio autonomo dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna denominato Sistema Museale d'Ateneo, che gestisce tredici musei.

Nel museo sono attualmente presenti e catalogati 2837 preparati.

Di particolare pregio sono i disegni a colori e soprattutto le mirabili plastiche (modelli) in gesso, creta e cera, riproducenti reperti patologici originali in uguale volume e colore. Rilevante per numero e rarità dei casi è la raccolta di scheletri di animali con mostruosità. Assai ricca la dotazione di patologie articolari, che è visitata con ammirazione ed interesse anche da cultori dell'artrologia umana e comparata.

La collezione del museo ha una valenza storico-artistica (le plastiche a colori sono uniche nel loro genere in patologia veterinaria e molte testimoniano entità morbose scomparse come la pleuropolmonite contagiosa bovina) ed una valenza didattica in quanto la collezione può vantare anche numerose patologie attuali utili per dimostrazioni agli studenti.

Al museo è dedicato il volume "La Patologia animale nel museo Alessandrini -Ercolani dell'Università di Bologna" (Autore: Paolo Stefano Marcato. Editore Bononia University Press 2007, pg. 532), che contiene un catalogo dettagliato e numerose illustrazioni a colori dei preparati esposti.